Finalntasy’s Weblog


benvenuto germania satira sull immigrazione trailer
May 11, 2018, 5:43 pm
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Quasi 4 milioni di spettatori e oltre 28 milioni di euro di incassi in Germania, primo film di produzione cinematografica tedesca visto nel 2016 e settimo più visto dell’anno nel Paese: Benvenuto in Germania!, commedia politicamente scorretta sull’immigrazione di Simon Verhoeven, arriva in Italia dal 10 maggio con distribuzione Cineama. E’ la storia di una coppia benestante di 60 anni: il chirurgo ortopedico Richard (Heiner Lauterbach) e la moglie Angelika (Senta Berger), insegnante di tedesco da poco in pensione, con due figli: Sophie, una studentessa caotica, e Philip, avvocato di successo alle prese con un divorzio e un figlio di 12 anni.

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Luxuria sull’Isola, Caruso fra i lupi Ecco i desaparecidos della politica
September 2, 2008, 7:16 pm
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Roma – Nel giorno in cui l’Italia torna a lavorare, è divertente ripercorrere il censimento di quelli che al lavoro non ci sono tornati. Ovvero i deputati trombati, non ricandidati, o non rieletti. A meno di un anno dalla fine della legislatura, l’almanacco dei destini possibili di coloro che erano in Parlamento è un repertorio molto interessante: c’è chi come l’ex deputato no global Francesco Caruso si dedica al censimento dei lupi, chi come Clemente Mastella si sottopone a diete ascetiche che possano favorire il reingresso in qualche Parlamento, chi si gode la pensione e chi, come l’ex capogruppo dei Verdi, Bonelli, è finito in Amazzonia, arruolato da un’organizzazione non governativa.

Caruso, che quando era eletto disseminava di piantine di marijuana le piante del Transatlantico di Montecitorio, allestiva picchetti e blocchi ferroviari, ha decisamente cambiato rotta. Adesso si sta occupando di un censimento faunistico nel Parco nazionale del Gran Sasso, mentre un altro leader della sinistra neocomunista, Oliviero Diliberto, ha avuto più fortuna o meno tormenti, perché aveva una cattedra universitaria, mai abbandonata nemmeno durante il mandato parlamentare (ha insegnato per due legislature a titolo gratuito), e la cosa ovviamente gli è tornata utile perché al contrario di molti altri non ha quell’effetto di straniamento marziano del reduce che torna dalla guerra. C’è chi ha capitalizzato l’immagine parlamentare per fare salti avanti nella sua carriera precedente, ed è il caso di Vladimir Luxuria, che ha annunciato in una lettera aperta a Liberazione: «Compagni, ho deciso, parteciperò all’Isola dei famosi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287174



Sull’Olocausto Pio XII tacque Ma gli ebrei gli furono grati
July 29, 2008, 9:38 am
Filed under: notizie in italia | Tags: , , , , , , , , ,

Caro Granzotto, scrivo in merito a un interrogativo che mi pongo da anni su quell’immane tragedia quale fu l’Olocausto. Le chiedo: i governi di Stati Uniti e Inghilterra sapevano o no di quanto stava avvenendo nel cuore dell’Europa? Gli storici concordano nel dire che quei governi ne fossero totalmente all’oscuro. Mi domando per quale motivo si sia dato per scontato che Pio XII ne sapesse e volutamente «avesse taciuto».Le cose non stanno in questo modo, caro Lomolino. Non c’è unanimità – e quindi non tutti danno per scontato – che Stati Uniti e Inghilterra fossero all’oscuro dell’Olocausto mentre ne era a conoscenza, tacendo, Papa Pio XII. Inoltre, così com’è la questione è mal posta: bisogna infatti distinguere la persecuzione antiebraica dalla «Endlösung», la Soluzione finale, ovvero lo sterminio di massa, l’Olocausto. La prima era, di qua e di là dell’Oceano, di dominio pubblico. Di contro, tutto lascia credere che l’esito finale della persecuzione – le camere a gas – fosse ignorato; anche da Papa Pacelli a meno di non ritenerlo, in combutta con Hitler, impegnato a sterminare gli ebrei d’Europa. Eppure, nonostante un’enorme mole di dati, di documenti, di fatti e di testimonianze che attestano il contrario (già nel ’45 il Congresso ebraico mondiale fece dono di 20mila dollari per le opere di carità della Chiesa «in riconoscimento dell’opera svolta dalla Santa Sede per salvare gli ebrei dalle persecuzioni fascista e nazista»), c’è invece chi sostiene che Pio XII contribuì, non foss’altro che col silenzio-assenso, alla furia antisemita del Führer.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279476