Finalntasy’s Weblog


Il primo giorno del «ghisa» poliziotto
September 23, 2017, 1:24 pm
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Redazione Ciacci prende il comando: «Subito vigili di quartiere. Vedrò i sindacati» La scelta di Marco Ciacci, nuovo comandate della polizia locale (che proviene dalla polizia di Stato) è scaturita anche dalla «carenza a livello dirigenziale» nel Corpo dei vigili. La premessa del sindaco Giuseppe Sala: «Come sempre ogni scelta si porta appresso un po’ di polemiche, noi abbiamo scelto di prendere una persona dall’esterno perché abbiamo valutato che, con tutto il rispetto per le capacità del corpo, non c’erano all’interno capacità adeguate.

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Il boia di Bassano si spara nel giorno dell’anniversario dell’eccidio – Interni
October 3, 2008, 2:13 pm
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L’ultima vittima del boia è la verità, che solo lui conosceva. Si è sparato in testa ma non si è tolto la vita, Karl Franz Tausch: se l’è fatta tutta, l’infanzia in Moravia, l’invasione dei nazisti a Olmutz (Olomouc, oggi), la fascinazione dell’adolescente per il Fuhrer, la guerra, la condanna a 20 anni per collaborazionismo (sic), i lavori forzati nelle miniere di Ostrava, la libertà repentina, gli anni da poliziotto e quelli da programmatore degli allora “sconosciuti” computer, la conseguente ricchezza, i viaggi in Italia (turista nei posti dove era stato criminale) e la vecchiaia in una villetta a Langen, nell’Assia, nella periferia meridionale di Francoforte. Perfino le interviste: al Frankfurter Rundschau raccontò i mesi sul Brenta, durante la guerra, «sulle montagne a venti chilometri da Bassano del Grappa». Autodenuncia confezionata anche per l’ufficio che indaga sui crimini nazisti a Ludwigsburg: ammette il suo ruolo nelle Ss ma si sottrae dall’accusa più infame: «Non fu io il boia di Bassano, arrivai in città un mese più tardi». Fu lui. Gli storici non hanno dubbi, i giudici non li potranno fugare. Ma la foto che supporta la sua tesi d’innocenza (in «Storia della resistenza» di Pietro Secchia e Filippo Frassati) è una scena di guerra senza data né nomi. A indicare Tausch come l’esecutore del massacro fu, prima di morire, Quirino Borin, che fu sindaco di Bassano.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79435