Finalntasy’s Weblog


Tensione e paura alla messa di Natale Donna spinge a terra Benedetto XVI Corriere della Sera
December 25, 2009, 12:50 pm
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ROMA – Confusione e paura prima dell’inizio della messa di Natale: una donna svizzera, nella Basilica di San Pietro, durante la processione, ha scavalcato le transenne e ha tentato di avvicinare Benedetto XVI .

CARDINALE ETCHEGARAY RICOVERATO – Alla fine della messa, la Rai ripropone le immagini della diretta, che fanno subito il giro del mondo, e chiariscono l’accaduto: si vede il Papa unirsi alla processione dei cardinali e dei concelebranti, poi una donna vestita di rosso che salta le transenne e gli si getta addosso.

«RINUNCIAMO ALLA VIOLENZA» – «Rinunciamo alla violenza, e usiamo solo le armi della verità e dell’amore» ha poi detto Papa Benedetto XVI durante la messa della notte di Natale a San Pietro, invitando a «guardare Dio», e ad imparare da lui «la bontà» e «l’umiltà», «vera grandezza».

Al centro del colonnato berniniano, il presepe si estende su una superficie di 300 metri quadri con un fronte di 25 metri; al centro la grotta con la Natività, posta ai margini della città; ai lati i simboli cristiani dell’acqua e del fuoco; e poi intorno scene ambientate in luoghi di pescatori e di pastori.

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Giorgia, trans coraggiosa con il dono della voce – Con i nostri occhi
November 2, 2008, 8:38 am
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‘Figlio mio, hai una voce d’angelo!’ Così, una umile mamma palermitana dei primi Anni ’50 salutò la voce d’angelo del figlio adolescente che cantava- ed era lui a cantare, non la radio, scoprì ‘la povera donna’ – una romanza del repertorio di Maria Caniglia. Quel figlio che le dava tante preoccupazioni fin da bambino,perché rifiutava soldatini e pistole e vestiva le bambole delle compagne di scuola. ‘Giorgia, storia di una voce’ è, come recita il sottotitolo, ‘Una storia di transessualismo attraverso una diva dello spettacolo’: ed é un documentario di Gianfranco Mingozzi, che è stato presentato al Festival del Cinema di Roma il 23 ottobre. Come si sa, Mingozzi ha una vocazione per il documentario: che segna il suo esordio , nel 1962, con il Premio del Festival dei Popoli a Firenze, attribuito al ‘La taranta’: versione cinematografica esemplare delle ricerche sul campo e della saggistica meridionale del grande antropologo Ernesto De Martino, con cui il giovane regista collaborava. Ma i documentari di Mingozzi sono anche narrazioni: di personaggi e di epoche. Come questa Giorgia, in arte Giorgia O’ Brien, che si racconta a Gianfranco con una innocenza sapiente – forse una traccia di politeismo si mescola, a livello inconscio, alla sua sensualità siciliana? ‘Non siamo Dei – dice infatti all’amico Gianfranco -‘…e nemmeno persone normali, nessuno é normale… Ma io sarei stata molto più felice se avessi potuto amare uomini e donne.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80505



Luxuria sull’Isola, Caruso fra i lupi Ecco i desaparecidos della politica
September 2, 2008, 7:16 pm
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Roma – Nel giorno in cui l’Italia torna a lavorare, è divertente ripercorrere il censimento di quelli che al lavoro non ci sono tornati. Ovvero i deputati trombati, non ricandidati, o non rieletti. A meno di un anno dalla fine della legislatura, l’almanacco dei destini possibili di coloro che erano in Parlamento è un repertorio molto interessante: c’è chi come l’ex deputato no global Francesco Caruso si dedica al censimento dei lupi, chi come Clemente Mastella si sottopone a diete ascetiche che possano favorire il reingresso in qualche Parlamento, chi si gode la pensione e chi, come l’ex capogruppo dei Verdi, Bonelli, è finito in Amazzonia, arruolato da un’organizzazione non governativa.

Caruso, che quando era eletto disseminava di piantine di marijuana le piante del Transatlantico di Montecitorio, allestiva picchetti e blocchi ferroviari, ha decisamente cambiato rotta. Adesso si sta occupando di un censimento faunistico nel Parco nazionale del Gran Sasso, mentre un altro leader della sinistra neocomunista, Oliviero Diliberto, ha avuto più fortuna o meno tormenti, perché aveva una cattedra universitaria, mai abbandonata nemmeno durante il mandato parlamentare (ha insegnato per due legislature a titolo gratuito), e la cosa ovviamente gli è tornata utile perché al contrario di molti altri non ha quell’effetto di straniamento marziano del reduce che torna dalla guerra. C’è chi ha capitalizzato l’immagine parlamentare per fare salti avanti nella sua carriera precedente, ed è il caso di Vladimir Luxuria, che ha annunciato in una lettera aperta a Liberazione: «Compagni, ho deciso, parteciperò all’Isola dei famosi».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287174



Commemorazione della rabbia
August 2, 2008, 2:42 pm
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Ancora una volta l’anniversario della strage di Bologna sarà trasformato dai soliti noti, particelle elementari di Rifondazione Comunista e sinistre sciolte, in uno spettacolo osceno di contestazione al rappresentante delle Istituzioni, in questo caso il ministro Gianfranco Rotondi in vece del Guardasigilli, Angelo Alfano, che ha rinunciato, d’accordo con il governo, per cercare di calmare almeno un po’ quella piazza. Troppo generosi, probabilmente, perché magari per una volta sola sarebbe bene trasmettere in diretta quale scempio venga compiuto del ricordo doloroso e silenzioso di ottantacinque morti, in una strage che, a differenza di altre vicende tragiche italiane, ha colpevoli accertati, in condanna definitiva, che scontano ancora la pena. La verità giudiziaria secondo me, e secondo quelli che conoscono le carte, in questo caso non corrisponde alla verità dei fatti, ma l’anniversario di oggi si celebra con quei colpevoli, e nessuna riapertura delle indagini. Di che lamentarsi dunque?Dicevo i soliti noti perché ci sono ad aizzarli anche degli ignoti, o meglio che vorrebbero passare per tali, ma ci riescono malamente. Prendete due interviste comparse ieri sul Corsera a Libero Mancuso e a Paolo Bolognesi. Il primo è ora assessore del sindaco Sergio Cofferati alla Sicurezza (infatti Bologna è tornata linda pinta e sicura quasi come il porto di Marsiglia di notte), ma soprattutto pubblico ministero in servizio permanente effettivo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280332