Finalntasy’s Weblog


BREVI
November 2, 2008, 10:45 am
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Il consiglio di amministrazione dell’Anas, presieduto da Pietro Ciucci, ha approvato il progetto esecutivo per il completamento del secondo lotto della variante della Spezia della strada statale Aurelia. Gli interventi, per i quali verrà a breve bandita la gara d’appalto, interessano il tratto di immissione a La Spezia, dallo svincolo Castelletti a via Fontevivo e dallo svincolo Fontevivo a Corso Nazionale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302928

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Bossi: “Dopo l’ictus pensai di lasciarmi morire”
September 2, 2008, 7:54 pm
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Roma – Lottare o lasciarsi andare. Accettare o rifiutare. Resistere o mollare. Umberto Bossi sa bene quanto sia difficile scegliere per il meglio, quando d’improvviso la malattia ti cambia la vita. Sa bene quanto si debba faticare per non lasciarsi prendere dallo sconforto e chiudere anzitempo la partita. Sa bene, tra l’altro, quanto dolore possano provare i congiunti, i parenti più stretti, quelli che ti stanno accanto giorno e notte. Il più delle volte impotenti. Il Senatùr lo sa da almeno quattro anni. Da quando arrivò l’ictus.

Oggi, però, la sua forza d’animo – assicura – ha avuto la meglio. Ma in passato, tanti dubbi, molti tentennamenti. «In quei momenti ero convinto che non sarei più guarito», dichiara il ministro per le Riforme a Gente. Cosciente, spiega, di non riuscire «davvero a intravedere un futuro, una speranza». «Frastornato», impegnato in una «lotta durissima tra paura, angoscia e speranza». Nel corso della quale, rivela, «ho pensato di lasciarmi andare, di non lottare più per sopravvivere».

Esperienza diretta, dunque. Tale da comprendere chi, in questi mesi, ha riaperto il dibattito sull’eutanasia. Tale da capire, magari senza condividerla appieno, la posizione di Beppino Englaro, papà di Eluana – la donna in coma da quasi 16 anni a seguito di un incidente stradale – che, tra carte bollate e appelli di varia natura, porta avanti la sua battaglia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287176



Il Torino finalmente riscopre come si segna
September 2, 2008, 4:30 pm
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da TorinoTrentasei gol in trentotto partite l’anno scorso. Tre in una quest’anno: qualcosa è cambiato in casa Toro. Che ieri ha travolto il Lecce e si è scoperto, se non una grande squadra, almeno un gruppo in grado di divertirsi e far divertire. Ha cominciato Rosina su rigore, ha proseguito Paolo Zanetti deviando quasi involontariamente in rete un tiro di Amoruso a botta sicura, ha concluso il nuovo figliol prodigo Rolando Bianchi. Uno che lo scorso inverno, quando ancora vestiva la maglia del Manchester City, aveva preferito le promesse della Lazio a quelle del Torino salvo poi rendersi conto, a distanza di mesi, che Lotito aveva bluffato e Cairo no. Così, «Rolandinho» si è piazzato sulla schiena il numero 90 e ha sentito i brividi correre lungo la schiena quando la Maratona ha urlato il suo nome, questa volta non per insultarlo ma per eleggerlo nuovo beniamino. «Sono al sessanta per cento», ha detto lui alla fine facendo andare in sollucchero il presidente. Il quale, nell’estate che sta andando in soffitta, ha fatto tesoro degli errori passati: basta con giocatori bolliti o quasi, investimenti mirati e avanti con le forze nuove. E allora: vendere Grella al Blackburn per 5 milioni gli ha permesso di arrivare a Bianchi (costato 8) con una certa facilità, ma non vanno dimenticati i soldi spesi per Amoruso (3,5) e Pratali (3). «Tra acquisti, riscatti di prestiti e comproprietà risolte a nostro favore, ho tirato fuori 20 milioni», puntualizza il numero uno granata.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287241



La storia all’ombra del re Sole
September 2, 2008, 4:11 pm
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Cade decisamente a proposito la pubblicazione, presso Mondadori, del volume di Max Gallo, Il Re Sole. A rompere la noia – e la banalità, per lo più – della chiacchiera ferragostana s’era affacciata una nuova provocazione intorno all’eterno dibattito su come si debba fare e scrivere la storia in una società di massa: se rigorosamente, sempre e solo, sulla base e sotto traccia di una rigorosa documentazione, o se affidandosi all’abbrivio, all’inventiva e – perché no – alla fantasia del romanziere.

Apparentemente è una questione trita e ritrita, e un po’ anche vieta. In realtà rappresenta una sfida culturale del massimo rilievo civile, oltre che di grande spessore scientifico. Solleva, infatti, un dilemma centrale della riflessione storiografica cui i cultori della materia non possono sfuggire. Ma tocca anche un nervo scoperto del costume civile e della democrazia «materiale» del nostro Paese: bulimico di passione politica, anoressico di riflessioni e di letture critico-formative. Un nervo scoperto che è anche – e, forse, soprattutto – dell’establishment culturale, segnatamente dell’accademia: perennemente pensosa delle magnifiche sorti e progressive della nostra stentata democrazia, ma anche incorreggibilmente elitaria, al fondo disinteressata a fornire una letteratura popolare, capace cioè di raggiungere e interessare il largo pubblico.

Il dilemma, per restare al campo storico che qui ci preme trattare, è unire una ricerca rigorosa sull’argomento scelto e una resa narrativa efficace, così come si conviene appunto al pubblico di una società di massa.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287212



Gheddafi: “L’Italia paese amico, avrà la priorità sul petrolio e sul gas”
September 2, 2008, 11:13 am
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La Libia ha voltato pagina nei suoi rapporti con l’ex potenza coloniale Italia e con l’ex arcinemico Stati Uniti,
con le quali sono state cancellate le vecchie ruggini: lo ha assicurato il leader libico, Muammar Gheddafi, che per il
39.mo anniversario della rivoluzione che lo portò al potere, ha pronunciato a Bengasi un discorso in piena notte.

A due giorni dall’accordo col nostro Paese sui risarcimenti per il passato coloniale, Gheddafi ha detto che «l’Italia
avrà la priorità su petrolio e gas e in altre forme di investimento, perchè è uno Stato amico», e che «la Libia trarrà
beneficio dai suoi forti rapporti con l’Italia». Non solo: l’accordo firmato sabato col premier italiano, Silvio Berlusconi,
crea un precedente internazionale. «Nessuno – ha detto – credeva che sarebbe giunto il giorno in cui uno stato
colonialista avrebbe chiesto scusa, espresso rincrescimento e pagato risarcimenti per la sua colonizzazione».
Gheddafi ha poi aggiunto che il conflitto con gli Stati Uniti è «definitivamente archiviato», e che «non ci saranno più
guerre, raid o terrorismo» fra i due Paesi. «Non abbiamo l’ ambizione di diventare amici degli Stati Uniti. Da loro tutto
ciò che vogliamo è che ci lascino tranquilli e noi lasciamo loro tranquilli». Lo scorso 14 agosto Libia e Usa hanno
firmato un accordo che prevede compensazioni per le vittime degli attentati compiuti dai libici contro cittadini Usa,
comprese quello di Lockerbie, e dei raid statunitensi sulla Libia.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287345



Questo mostro è
August 23, 2008, 11:05 am
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Una volta c’era il samizdat che in russo vuol dire «auto-pubblicazione» e indicava libri fatti in casa e passati di mano in mano per aggirare la censura. Adesso la parola s’è reincarnata nell’inglese globale del self-publishing. Detto anche Pod, cioè print on demand (stampa a richiesta), sta prendendo piede in tutto il mondo e non è più sinonimo di dissidenza, ma democratica possibilità offerta urbi et orbi di stampare il proprio libro attraverso un sito che offre una vetrina per l’acquisto. Una vena di controcultura, a volerla vedere (o prevedere), ci sarebbe: self-publishing, si dice, a dispetto delle logiche di mercato, dei filtri che separano il comune mortale dalle case editrici. Siamo agli albori di una comunità artistica diffusa dove si fa a meno di librerie, editor, agenti, dove tutti sono scrittori e lettori? La rivoluzione si deve al connubio tra Internet e stampa digitale che permette di produrre piccole tirature su richiesta, persino una sola copia per volta.Chiunque può diventare il Roberto Saviano o il Paolo Giordano di domani con un libro confezionato on line? Non esageriamo. Su sfwa.org, sito degli scrittori di fantascienza americani, si trova un decalogo di note dolenti: mancanza di selezione qualitativa, scarsa propensione delle librerie a comprare libri per cui non si può fare resa, riluttanza dei recensori a prendere in considerazione un autore a proprie spese. Lo scrittore Simon Haynes dice che «bisogna essere pazzi per auto-pubblicarsi un romanzo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284861



Mosca sospende i rapporti con la Nato
August 23, 2008, 10:46 am
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Nuovo e perentorio richiamo della Casa Bianca nei confronti della Russia: Mosca «deve» ritirare le sue truppe dal territorio georgiano «adesso». Così si è espresso ieri, dal ranch texano di Crawford dove il presidente Bush trascorre alcuni giorni di riposo, il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe, precisando che secondo gli Stati Uniti Mosca sta violando l’impegno che aveva assunto a ritirarsi dalla Georgia.

Johndroe ha anche aggiunto di non essere in grado di immaginare una circostanza in cui gli Stati Uniti possano impegnarsi in una cooperazione militare con Mosca fino a che la situazione in Georgia non sarà risolta. Evento che appare da ieri vieppiù remoto, dal momento che la Russia ha confermato (lo aveva già annunciato a Bruxelles martedì scorso) la sospensione di tutte le attività di collaborazione militare con la Nato. Decisione definita «deplorevole» dal Dipartimento di Stato americano. Che forse pensa anche alle nuove difficoltà che incontreranno i collegamenti con l’Afghanistan.
Ai richiami della Casa Bianca ha risposto ineffabilmente il comandante delle forze russe di terra, Vladimir Boldyrev: «Il ritiro dei militari russi che hanno rafforzato le fila dei peacekeeper in territorio georgiano sta avvenendo secondo quanto previsto e sarà completato entro dieci giorni». Parole che hanno il sapore della presa in giro, dal momento che appena ieri mattina il vice capo di stato maggiore Anatoly Nogovitsyn aveva detto che il ritiro sarebbe stato completato entro oggi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284831