Finalntasy’s Weblog


Facebook svetta nel mercato banner
July 4, 2011, 7:57 am
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Il social network di Palo Alto raggiunge quota 2.19 miliardi di dollari nel mercato banner di quest’anno, pari al 17.7% di share del mercato Usa, oltre il 13.1% di Yahoo!.

Per il social network che sfiora i 700 milioni di utenti ed è valutato 100 miliardi di dollari, l’incremento sarà dell’81% nel 2011.

L’enorme popolarità di Facebook – sia in termini numerici che di quantità di tempo spesa sul social network – crea una miriade di impression sui banner spiega David Hallerman, analista di EMarketer.

I ricavi di dalle display ads totalizzeranno 1.15 miliardi di dollari nel 2011, in crescita del 34.4%.

Fonte:
http://www.itespresso.it/facebook-svetta-nel-mercato-banner-52726.html

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MINI Cooper SD 2.0 143 CV: i prezzi
June 19, 2011, 8:43 pm
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Il 2.0 litri a gasolio di origine bavarese da 143 CV equipaggia infatti le versioni SD di tutti i modelli del Marchio di Oxford, dalla Berlina alla Cabrio, passando per l’eclettica wagon Clubman e per il SUV compatto Countrynman.

Come potete constatare dal , la distanza che separa il turbodiesel sportivo delle Cooper SD dal 1.6 a benzina da 184 CV delle Cooper S è di 1.000 euro per tutti i modelli della gamma, mentre la forbice di prezzo che divide le Cooper D (dotate del 1.6 da 112 CV) dal diesel anabolizzato oscilla intorno ai 4.000 euro, a seconda del modello.

Le origini BMW del 4 cilindri turbodiesel di 1.995cc di cilindrata chiamano in causa la compatta di Monaco di Baviera, la .

Guardando al segmento di mercato dei SUV, infine, c’è ancora la Casa del Leone tra i Marchi che si contrappongo alla Countryman Cooper SD All4, con il crossover 2.0 16v HDi 150 CV, che con i 30.750 euro richiesti per l’allestimento Outdoor è paragonabile alla 4×4 di Oxford.

Fonte:
http://www.omniauto.it/magazine/16076/mini-cooper-sd-20-143-cv-prezzi



Crescono gli stipendi: massimi dal ’97
September 2, 2008, 7:18 pm
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Roma – Le retribuzioni contrattuali orarie a
luglio sono aumentate dello 0,7% rispetto a giugno e del 4,3% su
luglio 2007, l’incremento più significativo da ottobre del ’97
(+4,5%). Lo rende noto l’Istat precisando che l’incremento è
dovuto ai numerosi rinnovi contrattuali e agli incrementi
tabellari di molti accordi recepiti nel mese.

Retribuzioni in crescita A luglio crescono del 4,3% le retribuzioni
sia in termini orari sia per dipendente rispetto allo stesso mese
del 2007. Si tratta dell’incremento su base annua maggiore
dall’ottobre 1997. È quanto emerge dai dati Istat diffusi oggi
che evidenziano una variazione su base mensile, rispetto a
giugno, dello 0,7%. Contribuisce alla crescita di luglio il
rinnovo del contratto del commercio oltre a quelli del comparto
calzaturiero, del settore gomma e plastica, quello dei ceramisti.
In vigore da luglio anche i nuovi contratti dei dipendenti
Bankitalia e di quelli della scuola privata laica.
Considerando i primi sette mesi dell’anno, l’aumento è del 3,1%
sia per le retribuzioni orarie che per dipendente. A luglio,
ricorda l’Istituto, l’inflazione su base annua si era attestata
sul 4,1%.

Gli incrementi tabellari L’incremento delle retribuzioni a luglio
si spiega anche con le prime rate di incrementi tabellari per gli
accordi tessili, vestiario e maglierie e servizi smaltimento
rifiuti municipalizzati siglati lo scorso mese; con gli aumenti
retributivi fissati da contratti già in vigore (carta e
cartotecnica, energia elettrica, alberghi e pubblici esercizi,
trasporto merci su strada, servizi di magazzinaggio, credito,
lavanderie e tintorie); e con l’adeguamento di indennità nei
contratti olearia e margariniera, forze dell’ordine e
militari-difesa.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287342



Internet, un inglese su due soffre di “scongooglamento”
September 2, 2008, 11:15 am
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Londra – Quante volte vi è capitato di battere i pugni sul tavolo mentre il modem fraceva? E’ normale, vi state innervosendo perchè non riuscite a connettervi ainternet. Niente paura, non siete i soli, e ora c’è una parola che definisce il
problema: “scongoogolamento”.

Metà degli inglesi soffre di “scongoogolamento” Secondo un sondaggio il 44% dei britannici soffre di scongoogolamento e oltre un quarto, il 27%, ammette
di raggiungere alti livelli di stress quando non riesce a connettersi
alla rete.

Cultura delle risposte immediate “La proliferazione della banda larga ha significato che per la prima
volta nella storia siamo entrati nella cultura delle “risposte
immediate”, ha spiegato lo psicologo David Lewis, che ha individuato
lo scongoogolamento (“discomgoogolation” in inglese) attraverso la
misurazione dei battiti cardiaci e dell’attività cerebrale.
Il termine deriva da una contrazione dei termini
“scombussolamento” (in inglese “discombobulate”) e Google.

Non c’è rete? Aumenta lo stress “Abbiamo una galassia di informazioni a portata di click e siamo
diventati dipendenti dal web”, ha aggiunto Lewis. “Quando non
riusciamo a connetterci alla rete, sopraggiunge lo
scongoogolamento”.
“E’ stato sorprendente vedere lo stress che questo ha recato alle
attività cerebrali e alla pressione sanguigna nei partecipanti,
entrambi in aumento in risposta a un mancato accesso a Internet”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287352