Finalntasy’s Weblog


tra grinta, fede e umiltà»
January 17, 2011, 1:40 pm
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«Mi metto al pianoforte e dedico a mia moglie “Non ti scordar di me”, canzone con la quale ho chiuso tutti i miei concerti, compreso quello dell’addio alle scene, al Metropolitan nel 2003, dopo tanti anni passati a cantare sui palcoscenici di tutto il mondo».

Ma soprattutto la fede che è stata un’ancora di salvezza nei momenti difficili della vita, molti dei quali li ho condivisi con mia moglie con la quale abbiamo da poco festeggiato i sessant’anni di matrimonio.

In sala c’era il direttore della Rai che mi offrì un contratto di sei mesi a cinquanta mila lire al mese in radio a Milano per un ciclo di opere di Verdi.

Ma il contratto arrivò davvero e cantai “Aida” con lo storico costume di Caruso perché quello di Del Monaco non mi andava.

Fonte:
http://www.avvenire.it/Spettacoli/IL+GRANDE+TENORE_201012101130103730000.htm

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